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GIORGIA MELONI, CHE NON BADA ALLA CIRROSI EPATICA.

Alcol Carcere e Diritti
Pubblicato da Gabriele Sorrenti in Editoriali · 18 Ottobre 2020
Tags: alcolparlamentocovid19
Non cessa di sorprenderci Giorgia Meloni, la politicante di destra allevata da Berlusconi e che ora siede in Parlamento dopo essere stata, addirittura, Ministro della Gioventù.
Mercoledì 14 ottobre 2020 in un vibrante discorso alla Camera urlato con voce roca e gli occhi strabuzzati ha chiesto conto al Governo del suo operato nel contrasto alla pandemia.
Di esso, una frase in particolare viene ricordata ed ha invaso i social media raggiungendo milioni di persone e suona così: "con la chiusura alle 24 (dei pubbici esercizi) non si capisce se stiamo combattendo la Covid o la cirrosi epatica".
Potremmo ridere di una idiozia (volendo usare il termine meloniano per le misure governative)  ma credo che sia necessario approfondire la vicenda visto che questa frase sembra essere diventata cavallo di battaglia, tra l'altro, di alcuni ristoratori.
I problemi alcol correlati, di cui la cirrosi epatica é la punta dell'iceberg, coinvolgono direttamente milioni di cittadini anche suoi elettori (e indirettamente tutta la società) con un carico di sofferenza, di morte e di problemi sociosanitari ancora sottostimato.
I problemi alcol correlati sono strettamente legati alla Covid19: l'uso di alcol indebolisce il nostro organismo di fronte all'attacco del virus, dall'inizio della pandemia e specialmente durante il lockdown sono aumentate le ricadute nell'alcol da parte di chi stava lottando per la sobrietà, l'uso di alcol diminuisce le nostre facoltà mentali e ci rende più vulnerabili in situazioni che possono facilmente essere fonte di contagio (per le esempio le bevute notturne tra più persone che qualcuno chiama movida).
Le Istituzioni (Parlamento e Governo in primis) dovrebbero avere ben chiaro il dovere di promuovere e tutelare il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, che non può ridursi alle misure anti Covid19 ma che ha bisogno di sguardo ampio e lungo.
Insomma, Giorgia Meloni ha detto una idiozia pericolosa: può capitare a tutti ma una donna delle Istituzioni ha il dovere di chiedere scusa e non lo ha ancora fatto.
Stupisce il silenzio delle associazioni e dei movimenti che riuniscono le famiglie con i problemi alcol correlati (Alcolisti Anonimi, Club Alcologici Territoriali, Club degli Alcolisti in Trattamento e di quelle che riuniscono gli operatori dei servizi dedicati alle dipendenze: tutti afoni. Il non prendere posizione non sempre é una virtù, anzi, probabilmente non lo é mai.



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